Studiare musica è un percorso fatto di disciplina, impegno ma anche grandi soddisfazioni. Naturalmente avere strumenti all'altezza dei propri obiettivi è uno degli aspetti che possono aiutare la propria preparazione. Una tra le massime istituzioni in italia il Conservatorio G. Verdi di Milano ha scelto i nostri marchi per il corso di basso elettrico e contrabbasso jazz, Lakland, PJB e Mono, per diventare professionisti!

Abbiamo raggiunto il Maestro Micheli, docente di basso e contrabbasso jazz, per una chiaccherata sullo strumento e sul percorso musicale, con qualche consiglio per chi ha deciso di intraprendere gli studi.

- Buongiorno M° Micheli, la sua è stata una carriera dedicata a basso e contrabbasso, come si è avvicinato a questi strumenti e quanto hanno in comune?

Molto presto ho sentito l’esigenza di suonare il basso e il contrabbasso,a 13 anni ho avuto come regalo un jazz bass e finite le medie mi sono iscritto in conservatorio a contrabbasso, i due strumenti sono andati di pari passo. 

- Tra i bassisti, quali sono i suoi più grandi ispiratori?

Qualche nome: Oscar Pettiford, Ray Brown,Paul Chambers, Sam Jones , Scott la Faro e molti altri…

- Parlando di didattica, che tipo di impostazione avete dato al corso in Conservatorio? Che ruolo ha il basso elettrico?

Vengono considerati aspetti legati alla musica jazz, al ruolo del contrabbasso e questo vale anche per il basso elettrico.

Ci occupiamo di memorizzare un repertorio, affrontiamo aspetti tecnici e sviluppiamo un linguaggio improntato principalmente sullo studio delle trascrizioni. Gli studenti vengono anche coinvolti in gruppi di musica d’insieme, studi teorici, studi compositivi, poi devono dedicarsi a strumenti complementari e aspetti legati allo studio della ritmica.

- Per la vostra classe avete scelto un 4 e un 5 corde, potrebbe parlarci di questa scelta?

Il 4 corde e’ lo strumento ideale per lo studio, il 5 puo’ essere utile per situazioni particolari, penso a, composizioni per big band (che abbiamo in Conservatorio) , gruppi di musica d’insieme che hanno determinate esigenze timbriche.

- Invece come amplificazione un combo Phil Jones Bass, che tipo di timbrica avete trovato in questo marchio?

E’ un ampli molto interessante, pratico e adatto alle nostre esigenze, i due canali sono essenziali per far lezione in classe e ovviamente ha un gran bel suono.

- Che tipo di impatto ha avuto sui ragazzi avere a disposizione strumenti e accessori professionali come MONO a lezione?

Le custodie Mono sono ottime, l’ampli Phil Jones bass e i bassi Lakland altrettanto, siamo felici di avere questa strumentazione di qualità, ci aiuta a lavorare nel miglior modo possibile.

- Infine, per un ragazzo indeciso sul percorso di studi musicale quali sono i suoi consigli?

Trovare una buona scuola senza dubbio aiuta , mi sento di consigliare il Conservatorio di Milano che e’ sicuramente una delle migliori realtà nazionali, anche grazie al lavoro della direzione tutta.

Il Dipartimento di jazz ha dei grandi musicisti che sono anche degli insegnanti di prim’ordine, inoltre ci sono parecchie iniziative artistiche nelle quali anche gli studenti vengono coinvolti. 

Grazie al Maestro Micheli per il tempo che ci ha dedicato e buono studio ai ragazzi del Conservatorio!

 
  

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