Conosciuto come uno dei più grandi liutai al mondo, James Tyler ha iniziato la sua carriera di costruttore di chitarre all’inizio degli anni '70… la sua reputazione si è poi sviluppata velocemente passo dopo passo grazie ad un crescente e continuo  passaparola tra i migliori session players e musicisti dell’area di Los Angeles sino alla fine degli anni '80, quando una serie di top players hanno iniziato a rivolgersi a lui per ottenere esattamente gli strumenti di cui necessitavano.

Per anni James ha ascoltato le loro esigenze lavorando costantemente su tutto ciò che potesse rappresentare un miglioramento nell’arte della costruzione di una chitarra elettrica.

Le chitarre sono costruite utilizzando ora le più moderne tecnologie "state of the art" disponibili, che comprendono macchine a controllo numerico millimetriche, macchine laser, stazioni di modeling 3d etc. etc... una precisione tecnologica che però non prevarica mai quello che James chiama "il fattore umano": una chitarra James Tyler mantiene infatti sempre una supervisione di liutai esperti che assicurano che ciascuna chitarra venga costruita con una tecnologia che rimane sempre al servizio dell’esperienza del liutaio e mai una sostituzione del fattore umano.

Il lavoro manuale e l’attenzione ossessiva al dettaglio in un ambiente familiare tipico dell’artigianalità del made in California si concretizzano nel costante lavoro di liuteria manuale: i manici sono rifiniti manualmente e singolarmente, i corpi sono sottoposti ad ore di processo di sanding e buffing manuale, la finitura dei frets utilizza un processo altrettanto manuale di ben 10 steps, per un risultato finale di precisione e "feeling" che nessuna macchina computerizzata può garantire. Le chitarre sono poi assemblate, suonate e controllate manualmente una per una da liutai e musicisti per il miglior risultato possibile.

La fabbrica delle James Tyler guitars è cresciuta lentamente nel corso degli anni senza partners esterni, fondi di investimento e soprattutto senza compromessi..

Il lavoro è ancora tutto svolto all’interno della fabbrica di Los Angeles e nel laboratorio Giapponese di Matsumoto (Nagano), dove avviene con la stessa cura e la stessa dedizione della sede americana.

La produzione è tutt’oggi estremamente limitata e Backline - seguendo il proprio spirito di distribuire sempre il meglio della produzione mondiale in fatto di strumenti boutique – inizia quest’anno l’introduzione sul mercato Italiano di pochi, selezionati pezzi provenienti in maggior parte dal laboratorio Giapponese.

www.backline.it/it/tyler-guitars

 
  

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