Terenziani MONOSuonare, suonare, suonare, questo è il motto di Giorgio Terenziani, bassista hard rock fino al midollo. Live e didattica impegnano full time la sua vita musicale e per trasportare i suoi amatissimi strumenti Giorgio ha scelto MONO.

Ciao Giorgio,

la tua attività musicale è davvero intensa, raccontaci quante cose fai e quanto ore ha la tua giornata...

Uhm... domanda interessante, non mi sono mai messo a contare quante cose faccio, però so che la giornata ha troppe poche ore, nel senso che vorrei avere tempo per fare molto di più non per dovere, ma per piacere! Tendo a variare la mia attività musicale in modo da avere sempre nuovi stimoli e nuove sfide, ma ci sono anche progetti e collaborazione che, per fortuna, durano nel tempo e dove si costruiscono storie e amicizie solide. Io ho diviso la mia attività in 4 filoni: le band, la didattica, la studio, gli extra in questo modo riesco anche a capire se sto pestando troppo l'acceleratore e se allo stesso tempo sto trascurando qualcosa che mi interessa.

Andiamo con ordine: sono coinvolti in diversi progetti, ma al momento quelli più attivi sono: Arthemis band metal in cui milito da circa un anno. Loro hanno una storia che inizia nel 2000 e un sacco di Km alle spalle, siamo amici da oltre 10 anni e stiamo facendo cose meravigliose insieme: l'estate scorsa abbiamo avuto il piacere, tra le altre date, di calcare i palchi di Download Festival, Wacken Open Air e Bloodstock Open Air. Tra Febbraio e Marzo saremo in tour in Europa insieme alla band di Gus G (chitarrista di Ozzy) e poi via avanti così! Sto anche suonando con i Living Theory un tributo a i Linkin Park che mi sta dando un sacco di soddisfazioni. Oltre a i bellissimi palchi che stiamo facendo ci stiamo comportando come una piccola produzione dove ogni dettaglio è curato al millimetro a partire dal lato musicale per arrivare allo show vero e proprio! Al momento sto anche preparando un repertorio Rock-Fusion con Alex Stornello e Ricky Turco per un mini tour (8/12 date) che ci vedrà impegnati penso verso la primavera, ma non c'è ancora nulla di definitivo.

Sul lato didattico insegno basso e teoria armonia nelle sedi MMI di Parma, Verona e Modena, privatamente nel mio studio a Fabbrico e via Skype ad alcuni ragazzi italiani ed esteri (questi sopportano il mio inglese e già questo è un bel merito). Oltre a questo coordino il dipartimento di basso di MMI quindi cerco di fare in modo che gli esami siano uguali su tutto il territorio nazionale, gli insegnanti e i programmi siano sempre aggiornati e che vengano organizzati eventi bassistici o musicali per dare voce al settore. In studio ultimamente oltre a qualche sessione conto terzi, mi ritrovo sempre più a spesso a girare/montare/sincronizzare video sopratutto promozionali di strumentisti. Il mio è un project studio e non posso certo confrontarmi con i fonici veri e propri: a ognuno il suo mestiere, però riesco a lavorare bene e con buoni risultati in diversi settori, senza l'ansia di "dover avere dei clienti". Faccio cose sempre diverse: a volte seguo alcune parti della produzione a volte gli arrangiamenti in pre produzione a volte il tracking del basso e della voce altre volte editing e tuning... Partendo da qui ultimamente sono finito a fare video e la cosa mi piace!!!

Come extra ce ne sono troppi... diciamo che le cose più rilevanti sono scrivere su Guitar Club e qualche clinic in giro per lo stivale non necessariamente bassistica. Gli argomenti che tratto più spesso sono: Self&Band Management e Home Recording. Direi che ho detto troppe cose, ma un quadro l'ho dato!

Quanto è importante per te trasportare in maniera sicura e comoda il tuo basso?

Di più! Non è importante lo è di piùùùùù!! Io sono legatissimo a gli strumenti che uso e generalmente ne uso uno per volta. Ok, tutti ne usiamo uno per volta... intendevo che uso lo stesso strumento per tutto: non amo cambiare, quindi porto lo stesso suono un po' in tutti i contesti. Partendo da questo dato puoi immaginare quanti km faccio fare al mio strumento quindi avere qualcosa di comodo e sicuro che si parli di trasporto a mano, in macchina, in aereo è FON DA MEN TA LE!

Quali sono i traumi più pericolosi per uno strumento e cosa cambia con una buona custodia?

I traumi più pericolosi fin'ora sono: i backliner dei tour/festival, alcuni viaggi in aereo e... io. Sì, quando sono un po' di fretta o troppo stanco rischio di fare delle stupidate e basta davvero poco per dare una brutta botta allo strumento soprattutto per uno come me che vuole sempre un setuo perfetto e un po' estremo. Esempio tipico: ritorno da una data vicino a casa quindi niente tour bus, furgone...etc tu e la tua macchina. Carichi poca roba e, ovviamente, carichi pure male: una frenata di troppo, una curva brusca e immancabilmente lo strumento va a sbattere oppure subisce un micro trauma. Qui una buona custodia azzera praticamente i rischi e non è poco, anzi! Poi, ti dirò, per me la cosa più incredibile è la trasportabilità. La custodia, soprattutto quella doppia, della MONO non è leggerissima, ma una volta messa in spalla: vuoi per lo schienale rigido o per l'ergonomia globale risulta mooolto più leggera di quanto ci si aspetta ed estremamente comoda a dispetto di altri custodie all'apparenza più leggere. Ogni tanto la faccio provare a qualche amico/collegato e mi godo la faccia stupita. E' un po' il principio degli zaini da montagna che sembrano grandi e ingombranti, ma sul lungo tragitto sono l'unica scelta per stare bene!

Hai qualche consiglio per gli allievi che sognano una vita on the road come la tua?

Domanda difficile e risposta di botto: fate quello che volete!!! Adesso mi spiego: il mondo della Musica è un mondo difficile, complicato, in movimento continuo.

Secondo me l'unica cosa che paga alla lunga distanza è l'onesta intellettuale. Se volete fare i solisti provate a fare solisti, se vi piace il death core technical metal suonate quello, se amate l'arrangiamento e le colonne sonore buttatevi in quel mondo. Se almeno la prima spinta non è data dalla passione è difficile che il resto giri come deve. Le soddisfazioni, il riconoscimento, il sentire che si è fatta la cosa giusta sono fondamentali tutto il resto è lavoro e professionalità e sono meravigliosi, ma non possono esistere o durare se prima non fate qualcosa che sentite davvero vostro, qualcosa che vi muove da dentro e che amate.

Grazie per questa chiaccherata, dove possiamo trovarti online?

Grazie a te e... see you on the road. Per essere sempre aggiornati su date ed eventi importanti c'è il mio sito: www.giorgioterenziani.com , ma ancora meglio la mia pagina facebook dove siete sicuri di non perdervi nulla: https://www.facebook.com/giorgio.terenziani e di vedere ogni tanto anche qualcosa di scemo o divertente che non fa mai male ah ah

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Giorgio Terenziani nato a Correggio (RE) il 11/11/1980, residente a Fabbrico (RE). Coordinatore nazionale del reparto di basso di MMI. Insegnate di basso, teoria/armnia per MMI su tutto il territorio nazionale. Seminari di: basso, Self&Band Management, Home Recording su tutto il territorio nazionale. Scrive su Guitar Club per la rubrica: Pro evolution Bassist. Autore di diversi metodi didattici - Suonare il Basso Rock (2005) - eXtreme Hard Rock Bass (2008) ristampato nel 2011 - Bassita Autodidatta (2009) ristampato 2009 e 2013

Bassista per Absynth Aura (Female fronted Rock Metal Band) Unbreakable (2011) Angels&Demons (Power Fusion Trio) Power Fusion (2013) Arthemis (Metal Band) Live From Hell (2014) Maestro (Rock Cover Band) Living Theory (Linking Park Tribute) Precedente nei MR. PIG (rock cover band con oltre 1200 concerti all'attivo) Killing Touch (prog power metal band) One of a Kind (2009) Endorser di: Bassi e micro bassi 3G Handmade Instruments Amplificatori G&K (Master Music) Pedali e reigstratori audio/video Zoom (Mogar Music) Corde Galli Custodie Mono Ha un intensa attività live, didattica e studio che lo porta a collaborare con diversi artisti e in diverse situaizone che spaziano tra i diversi generi.
 
  

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