Durante questo difficile 2020 molti artisti hanno lavorato su idee e concept che potessero dare un senso di speranza in questo momento difficile. Erik Donatini, insieme alla fotografa Chiara Sardelli e alla designer Silvia Stefanucci, hanno creato un'immagine davvero spettacolare e ricca di una voglia di rinascita della musica coinvolgendo Lakland.

Abbiamo approfittato per fare quattro chiacchere con i protagonisti di questo progetto per capire com'è nato, partendo proprio dal ruolo di Lakland nella carriera professionale di Erik. 

Eccovi la nostra intervista e la splendida immagine qui sotto

Ciao Erik,

da anni hai scelto Lakland per il tuo lavoro di bassista, quali sono le caratteristiche che ti piacciono di più di questo marchio?

Ho provato il mio primo Skyline 44-01 nel 2009, da quel giorno Lakland mi ha conquistato diventando a tutti gli effetti il mio strumento principale. Ho avuto modo di provare diversi modelli e apprezzarne le sfumature. Una delle caratteristiche principali che contraddistinguono il marchio è il sound “ricco”, uno spettro di frequenze ben definite e bilanciate su tutte le corde che vanno a formare il timbro equilibrato e versatile distintivo di Lakland. Lo uso principalmente in ambito rock con le tecniche pizzicato, slap e plettro. Ogni volta mi riconquista. La qualità costruttiva dello strumento è l’altro punto di forza in casa Lakland. Un corpo e manico cucito addosso che già dopo i primi minuti di utilizzo sembra essere stato levigato appositamente per la propria mano. Provare per credere.

Anche quest’anno sei in  TV a Quelli che il calcio con la tua band i Jaspers, rigorosamente live e saltellante, com’è suonare in televisione? Come si è affinata la tua modalità di lavoro da quando siete stati coinvolti in questa avventura? Quali saranno i tuoi progetti per i prossimi mesi?

Ricevere la notizia di essere stati confermati per la quarta stagione consecutiva di Quelli che il calcio è stata per noi un’immensa soddisfazione. Grazie a Rai 2 dall’1 Novembre 2020 siamo a rockeggiare su quel palco, portando la nostra musica tutte le domeniche nelle case degli italiani!

Suonare in televisione è diverso rispetto un classico concerto, soprattutto per le tempistiche. Bisogna dare il massimo in soli 10 o 30 secondi di tempo a disposizione e, essendo rigorosamente live in diretta nazionale, si deve partire subito al 100%, buona la prima! Ogni settimana si costruisce una puntata, è un lavoro continuo da gestire insieme ai miei Jaspers. Fondamentale è avere totale fiducia l’uno nell’altro per godersi ogni esibizione, supportarci a vicenda è il nostro segreto.

Sento negli ultimi anni di aver affinato la mia capacità nell’ascoltare gli altri nel dettaglio, così da anticipare qualunque momento e arrivare pronto, che sia un problema piuttosto che la consapevolezza di quale proposta musicale preparare in base allo sviluppo della puntata tenendo sempre alto il livello di coinvolgimento. In televisione questi aspetti fanno la differenza e si impara ad affrontarli da subito. Mi rendo conto di aver migliorato non la tecnica ma la sensibilità, di gestire ogni performance con una mentalità diversa e più affinata.

Il progetto Jaspers continua ad essere la mia principale occupazione, parallelamente alle dirette tv stiamo scrivendo nuove composizioni che andranno a comporre il nostro terzo album. I miei prossimi mesi saranno intensi e arricchiti da collaborazioni a distanza che sto coltivando da questo anno. La musica non si ferma e non si può fermare, alzate il volume al massimo e preparatevi, vi aspetto sui miei social!

Ciao Chiara e Silvia,

parlateci di voi, lavorate entrambe nel settore visual, quali sono le vostre specialità?

Chiara: Ciao a tutti, vorrei prima di tutto ringraziare tantissimo per questa intervista! E sono davvero felice che la foto realizzata per Erik abbia ricevuto così tanti commenti positivi.
Ritornando alla domanda, sono sempre stata una persona curiosa, affascinata dal mondo dell’arte e della creatività, ed è sicuramente per questo motivo che, entrare nel settore della fotografia, sia stato qualcosa di assolutamente naturale per me. La mia passione è nata quando ero ancora piccola e mi divertivo a fotografare qualsiasi scena mi trovassi davanti. Nel corso degli anni, ho avuto modo di esplorare i più svariati ambiti: dalla street photography, alla fotografia di eventi live, al reportage di viaggio. Fino a che non ho scoperto la mia vera passione e vocazione: i ritratti. Da qualche anno, infatti, mi sono dedicata e specializzata esclusivamente nella fotografia di ritratto.

Silvia: Ciao, io lavoro nel settore moda come Material & Accessories Designer ed interagisco spesso con il mondo grafico tramite progetti paralleli. Adoro mettermi alla prova con nuove idee e sfide!

Tutto è nato in maniera spontanea durante la quarantena quando ho iniziato a disegnare illustrazioni e grafiche digitali, coltivando questa mia passione e coinvolgendo Erik ed altri musicisti. Tutto muove dalla volontà di tracciare l’espressività di ogni artista su schermo.

L’immagine che avete cucito addosso ad Erik è secondo noi davvero azzeccata e inoltre da un bel respiro positivo in questo momento difficile, com’è nato il concept e chi ha fatto cosa?

Chiara: L’idea è sicuramente nata grazie alla collaborazione di tutti e tre. Con Erik, avevamo deciso di fare qualcosa di nuovo, che non avevamo mai provato prima, cioè unire fotografia e disegno digitale. Abbiamo pensato subito a Silvia, perché il suo stile ci piace tantissimo ed era perfetto per il concept che volevamo creare. La foto con il salto è nata inizialmente perché volevo far risaltare la personalità vivace di Erik. Chiunque lo abbia visto suonare, capisce cosa intendo, Erik è sempre perennemente in movimento sul palco e l’immagine doveva rappresentare proprio questa sua irrefrenabile energia. In più, dopo il delicato periodo che stiamo vivendo tutti, volevamo trasmettere un messaggio di positività, forza e anche leggerezza. Da qui, è arrivata l’idea di aggiungere le ali, come a dimostrazione che la musica sia pronta per ripartire e spiccare il volo. Siamo molto felici che sia arrivato il messaggio.

Silvia: Grazie, è sempre bello ricevere feedback positivi. L’idea di questa combo nasce da Erik, mi ha convinta da subito! Una volta ricevuto lo scatto, ho pensato fosse l’ideale enfatizzare le linee del Lakland e disegnare delle ali dando ancor più slancio, movimento e profondità all’immagine. La foto era già eccezionale, Chiara ha catturato l'attimo perfetto, io ho cercato di darle più forza per farla uscire dallo schermo!

È la prima volta che lavorate in coppia? Quali saranno i vostri progetti futuri?

Chiara: Si, questa è la prima volta che abbiamo lavorato insieme, ma mi sono trovata davvero molto bene con Silvia, quindi ci saranno sicuramente altre collaborazioni. Avevo un’idea precisa nella testa e sono bastate davvero pochissime indicazioni. Lei è riuscita subito a realizzare proprio il tipo di artwork che avevo in mente, è stata davvero brava e ci tengo a ringraziarla ancora.

Mi piace molto sperimentare cose nuove ed ho davvero tantissime idee che non vedo l’ora di realizzare in futuro.

Silvia: Essendo la prima volta nella quale collaboriamo assieme, son certa ce ne saranno ancora molte altre. Ancora nulla di predefinito, ma qualcosa bolle in pentola!

È sempre bello contaminarsi a vicenda per dar vita a nuovi sviluppi artistici.

 
  

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